Violeta Urmana - soprano - notizia stampa
Violeta Urmana  ritratto

„Io fui cosi rapita al sol
mirarlo in volto.”

Vincenzo Bellini, Norma

Violeta Urmana - partiture

Deutsche Oper di Berlino – Grande successo di "Ariadne"

"Con la rappresentazione di „Ariadne auf Naxos“ di Richard Strauss, la Deutsche Oper nella Bismarckstraße ha riconquistato il primo posto fra i teatri della capitale.
" ... Lo spettacolo va sempre avanti, misterioso e solleticante la nostra curiosità. Curiosità ovviamente, in questo caso, per la prova di Violeta Urmana, nel ruolo principale di Ariadne. Dopo un’entrata in scena un po’ altezzosa, quasi da stridula primadonna (Preludio), trova subito la chiave d’accesso alla parte e canta meravigliosamente bene fino alla fine, rendendo perfettamente la tragicità del suo destino, quel terribile senso di abbandono in cui l’amato Teseo l’ha fatta sprofondare. La Urmana pronuncia con accenti altamente patetici le parole quasi sussurrate del testo di Hofmannsthal e Strauss, donando alla parte calore e grande dignità. (...) Saccà e Urmana ci fanno esperire quello a cui alludono, nel loro capolavoro, Hofmannsthal e Strauss: „La musica è un’arte sacra“. E come tale è trattata anche dal direttore Lacombe, dall’orchestra e dalla regia di Carsens."
Berliner Morgenpost, 10.02.2009

" ... L’orchestra non avrebbe certo potuto mettere in difficoltà una cantante della statura di Violeta Urmana. Dopo un inizio un po’ trattenuto, il soprano lituano ha immediatamente dispiegato, già dal monologo 'Es gibt ein Reich', le sue grandi risorse, empiendo senza fatica alcuna la sala con i suoi acuti luminosi e perfettamente intonati. Già da cinque anni Violeta Urmana affronta con successo ruoli di soprano drammatico, eppure la sua voce non mostra alcun segno di logoramento, e come sempre è in grado di pennellare le più sottili sfumature. È proprio questo il suo asso nella manica, quello con cui la cantante, nel tanto temuto passaggio in piano “Und ging im Licht’, risolve il salto d’ottava fino al si bemolle con stupenda, sovrana maestria."
www.klassik.com, 11.02.2009

Primadonna inter pares
"... Violeta Urmana, che prima d’ora aveva cantato la parte di Ariadne in una produzione del Metropolitan di New York, sfrutta la libertà di movimento accordatale della regia mettendola a servizio del ruolo, senza per questo venir meno all’antica dignità caratteristica della parte. È un’autentica gioia assistere a come la Urmana si avvicini con la più grande cura al prezioso testo di Hofmannsthals, troppo spesso sacrificato a vantaggio della potenza dell’emissione. Anche sotto il profilo vocale, questa è un’Ariadne di inattaccabile grandiosità, resa con suono caldo e avvolgente e un legato sempre rilassato, ampio e fluente. L’intera esecuzione è pervasa da una passionalità fervida ma sempre controllata. I due monologhi („Ein Schönes war“ e „Es gibt ein Reich“) sono scolpiti dalla Urmana con straordinaria plasticità, e quanto a opulenza sonora, nel duetto finale con Bacco (con un Roberto Saccà che frase dopo frase cresce a fianco della partner) la cantante mostra di avere in serbo ancora molte risorse. (...)"
www.klassik-heute.com, 12.02.2009


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